Collana di filologia, linguistica e critica letteraria / Edes
Direttore Dino Manca

























Dino Manca è Professore Associato (10/F3 – Linguistica e Filologia italiana) presso il Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università degli Studi di Sassari, dove insegna Filologia della letteratura italiana e Letteratura e filologia della Sardegna. Ha insegnato per anni anche Linguistica italiana.
Il 20 agosto 2018 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale al ruolo di Professore di prima fascia (10/F3 – Linguistica e Filologia italiana).
Afferisce al dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali e fa parte del Collegio docenti delle Scuole di Dottorato in «Culture, Letterature, Turismo e territorio» e in «Archeologia, Storia e Scienze dell’Uomo».
Fa parte della Commissione scientifica per L’Edizione Nazionale dell’Opera Omnia di Grazia Deledda.
Fa parte della Commissione scientifica dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna (ISRE).
È direttore del «Centro Studi Fondo Autografi Autori Sardi, Moderni e Contemporanei» (CENSAS) dell’Università degli Studi di Sassari.
È direttore della collana di filologia, linguistica e critica letteraria «Filologia della letteratura degli italiani».
È socio della Società dei Filologi della Letteratura italiana (SFLI), dell’Associazione degli Italianisti Italiani (ADI) e socio onorario dell’Associazione nazionale poeti e scrittori dialettali (A.N.PO.S.DI).
È delegato del Rettore dell’Università degli Studi di Sassari in materia di Lingue e culture della Sardegna e referente scientifico nella stessa materia del curriculum della laurea magistrale in Lettere.
È presidente del «Premio Ozieri» di letteratura sarda e presidente della commissione «Studi deleddiani» del Premio Letterario Nazionale. È membro della giuria del premio letterario nazionale «Giulio Angioni» e del premio in lingua sarda «Centro sociale culturale sardo» di Milano.
Nel corso della giornata celebrativa del 450° anniversario di fondazione dell’Università di Sassari, tenutasi il 24 Marzo 2012 alla presenza del Presidente della Camera dei Deputati, è stato premiato in quanto riconosciuto tra i ricercatori dell’Ateneo con la più alta produttività scientifica.
Il 28 dicembre 2020 ha vinto il Premio Letterario Nazionale «Grazia Deledda – Studi Deleddiani» per l’edizione critica del romanzo L’edera.
Ha curato, tra le altre cose, le prime edizioni critiche delle opere di Grazia Deledda (Il ritorno del figlio, L’edera, Cosima, Elias Portolu, Annalena Bilsini, Le due giustizie, La morte scherza e Freddo), di Salvatore Farina (Carteggio Farina-De Gubernatis), di Giuseppe Dessì (Michele Boschino), di Pompeo Calvia (Quiteria), di Antonino Mura Ena (Memorie del tempo di Lula), di Publio Dui (Cantones) e della prima opera letteraria in lingua sarda (Sa Vitta et sa Morte, et Passione de sanctu Gavinu, Prothu et Januariu).
Ha inoltre svolto studi – sempre tra filologia e critica – sul Metello di Vasco Pratolini, i Settantacinque racconti di Corrado Alvaro, Amore ha cent’occhi, Due Amori, Un segreto, Amore bendato e Per la vita e per la morte di Salvatore Farina, Il giorno del giudizio di Salvatore Satta, i Canti barbaricini di Sebastiano Satta, Padre e padrone di Gavino Ledda, l’Apologo del giudice bandito di Sergio Atzeni, Ferro recente e Meglio morti di Marcello Fois, Se ti è cara la vita di Giulio Angioni, Canne al vento, Cenere, Colombi e sparvieri, Sino al confine, Marianna Sirca, L’incendio nell’oliveto, Nel deserto, Il paese del vento, L’argine e La madre di Grazia Deledda.
Ha insegnato Didattica della letteratura italiana nei corsi SISS, PAS e TFA.
È stato docente invitato di Filologia della letteratura italiana e Letteratura e filologia della Sardegna a Bruxelles (presso il Parlamento Europeo, aula svedese) e presso le Università di Heidelberg (Italienzentrum), New York University (e presso l’Istituto italiano di cultura), Vienna (Institut fur Romanistik), Marsiglia, Cattolica di Milano, Bologna, Chieti-Pescara, Catania, Siena (Università per Stranieri) e Cagliari.
Il lavoro di ricerca e le relative pubblicazioni effettuate sono il risultato degli interessi di studio sviluppati a partire dal percorso formativo e di ricerca universitario e post-universitario in stretta connessione con il lavoro condotto da colleghi operanti soprattutto in alcune specifiche strutture di ricerca presenti nel Dipartimento di Teorie e Ricerche dei Sistemi Culturali dell’Università degli Studi di Sassari e nel Centro di Studi Filologici Sardi di Cagliari (nel 2004 inserito nel novero degli Istituti Scientifici Speciali del MIUR). Il lavoro di ricerca si è sviluppato prevalentemente lungo due assi principali riscontrabili nelle pubblicazioni prodotte, nella partecipazione a convegni, seminari di studio e nella partecipazione a ricerche
A) innanzitutto l’attività di ricerca, svolta in stretta collaborazione con il Centro di Studi Filologici Sardi, è stata finalizzata alla realizzazione dell’edizione critica dei testi letterari e delle fonti storiche della Sardegna. È questa, infatti, una finalità considerata imprescindibile, mancando a tutt’oggi per la tradizione scritta isolana un sistema di edizioni e di repertori metodologicamente affidabili in grado di favorire approcci specialistici e multidisciplinari ai diversi temi e periodi della storia, della cultura e della letteratura in Sardegna. Il lavoro filologico e linguistico svolto in questi anni dal sottoscritto, s’inserisce, dunque, nella più generale e articolata opera di recupero di una testualità plurilingue (prevalentemente realizzatasi in italiano, latino, sardo, catalano e castigliano) che ha concorso a suo modo a costruire nei secoli il variegato sistema linguistico e letterario degli italiani e la cui conoscenza è indispensabile fondamento di una concezione dell’identità aperta e dinamica. Il progetto – nato dall’incontro fra studiosi delle Università di Sassari e di Cagliari – si è proposto e si propone di raccogliere in una summa il più possibile unitaria e organica e di pubblicare, in edizioni accurate e filologicamente affidabili, le opere sia edite sia inedite prodotte, circolate e fruite in un contesto culturale e comunicativo peculiare e complesso dentro la più generale storia del Mediterraneo.
B) un secondo filone di ricerca ha riguardato più specificatamente il rapporto tra filologia, linguistica e critica letteraria, con particolare attenzione rivolta alla filologia redazionale e d’autore e alla critica delle varianti, esplicatasi sia come pura prassi filologica (con l’allestimento di edizioni critiche con apparato genetico o diacronico), sia come riflessione teorica sulle principali questioni metodologiche legate alla critica testuale.